venerdì 30 luglio 2010

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Rc Auto

Associazioni replicano ai dati diffusi Ania

04/11/2008
 Gli aumenti Rc auto, negli ultimi anni, 'sono stati pari al 44% e non al 4,4% come dice Cerchiai: cosi' Codacons e Adoc sui dati forniti dall'Ania. Le associazioni dei consumatori precisano che quando si parla di aumenti delle tariffe Rc auto occorre tenere presente le polizze medie, che come noto subiscono incrementi molto forti. Le associazioni rilanciano l'idea di ridurre le tariffe di almeno il 20%, le compagnie di assicurazioni non hanno piu' alibi.
Le tariffe assicurative sono aumentate meno dell'inflazione. Infatti basta se prendiamo come riferimento il periodo che va da giugno 2003 a maggio 2006, l'aumento delle tariffe Rc auto è stato complessivamente pari al 4,4%, mentre i prezzi al consumo sono aumentati del 6,5%. "Sappiamo bene che nel comune sentire il costo della Rc auto è percepito come troppo elevato - ha riconosciuto Cerchiai - ma il contenimento dei premi non può che derivare da una riduzione del costo medio dei sinistri e della loro frequenza di accadimento".
 "Ogni anno in Italia vengono denunciati alle imprese di assicurazione oltre tre milioni e mezzo di incidenti; di questi, oltre 700.000 sono sinistri che hanno causato danni fisici. Le somme pagate e riservate dalle imprese a fronte dei sinistri accaduti raggiungono quasi i 15 miliardi di euro" sottolinea il presidente Ania.
"In Italia la frequenza dei sinistri Rc auto, componente fondamentale del costo dell'assicurazione, pur ridottasi nell'ultimo decennio, è pari all'8,6%, quasi il doppio che in Francia. Vi è una relazione evidente fra questo divario ed alcune caratteristiche strutturali del nostro sistema - ha sottolineato Cerchiai - dalla scarsa efficienza del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, che fa sì che in Italia circolino 87 veicoli ogni 100 abitanti ed in Francia solo 65, alla congestione del traffico nelle nostre città e nelle autostrade, alla carenza di momenti formativi dei giovani in materia di sicurezza, allo scarso rispetto delle regole del codice della strada, alla diffusione di fenomeni fraudolenti".
Cerchiai si è detto anche  favorevole al sistema dell'indennizzo diretto, che "produce indubbi benefici in termini di qualità del servizio degli assicurati". E' però necessario che la normativa di esecuzione preveda "regole di risarcimento semplici, trasparenti, coerenti con i principi della concorrenza, con le disposizioni di vigilanza prudenziale, con i diritti degli assicurati". Cerchiai ha sottolineato che da parte dell'associazione "non è mancato, non mancherà il contributo tecnico necessario. Le soluzioni vanno individuate in tempi brevissimi.
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