giovedì 18 marzo 2010
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Guida Polizze vita
Le polizze vita
POLIZZE VITA
Le polizze vita si sono negli ultimi anni affermate come una forma di risparmio / investimento sempre più diffusa nel nostro paese, anche a seguito dell'assottigliarsi dei tassi di rendimento dei Titoli di Stato e delle imprevedibili oscillazioni del mercato azionario che non hanno mai ispirato piena fiducia al piccolo e medio risparmiatore nazionale. Di fronte alla costante e accelerata evoluzione del mercato finanziario, in particolare per quanto riguarda il nuovo scenario del trade on line, il settore delle polizze vita non ha tardato ad adeguarsi con l'evoluzione dei prodotti tradizionali o creandone di nuovi in linea con le esigenze/richieste dei potenziali investitori. Ecco allora una guida per un approccio più consapevole al variegato mondo delle polizze vita e delle possibilità di rendimento che offrono.
Tipo di contratto
Anche in questo caso, come ogni volta che si sta per sottoscrivere un contratto di assicurazione, è necessario valutare con attenzione il tipo di prodotto che risponde nel modo più adeguato alle proprie esigenze.
Ad esempio, se l'intenzione è di salvaguardare la propria famiglia da problemi finanziari in caso di morte del capofamiglia sarebbe opportuna un'assicurazione per il caso di morte oppure un'assicurazione che tutela i vostri cari sia in caso di decesso che in caso di infortunio.
Ma se lo scopo è di garantirsi una pensione integrativa meglio orientarsi verso i prodotti di rendita vitalizia. Per un prodotto a più alto contenuto di risparmio, l'ideale è sottoscrivere un contratto di capitale differito o di capitalizzazione. Le assicurazioni miste sono invece forme intermedie rivolte a quanti vogliono crearsi una disponibilità finanziaria ad una certa data e, allo stesso tempo, tutelare la famiglia da problemi economici in caso di decesso.
Ma se lo scopo è di garantirsi una pensione integrativa meglio orientarsi verso i prodotti di rendita vitalizia. Per un prodotto a più alto contenuto di risparmio, l'ideale è sottoscrivere un contratto di capitale differito o di capitalizzazione. Le assicurazioni miste sono invece forme intermedie rivolte a quanti vogliono crearsi una disponibilità finanziaria ad una certa data e, allo stesso tempo, tutelare la famiglia da problemi economici in caso di decesso.Assicuratore
Nella polizza la compagnia assicuratrice che stipula il contratto con il cliente viene definita assicuratore: deve trattarsi di una società assicurativa abilitata all'esercizio del ramo vita (ossia che figuri tra quelle iscritte all'apposito Albo e soggette al controllo dell'Isvap, l'Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni Private). Sta all'assicuratore garantire la prestazione che si acquista pagando il premio: può trattarsi di una prestazione certa, cioè che verrà certamente pagata perché l'evento assicurato (ossia l'oggetto della copertura) si verificherà sicuramente (ad esempio, nel caso di polizze miste o caso morte a vita intera), oppure incerta, dato che l'evento potrebbe non verificarsi (come nelle polizze temporanee caso morte).
Proposta e polizza assicurativa
Scelto il prodotto adatto al proprio caso, e individuata la compagnia assicuratrice a cui rivolgersi, si può sottoscrivere la proposta di assicurazione, un documento ufficiale con cui si richiede alla compagnia di stipulare un contratto. La proposta va compilata in ogni sua parte e, in particolare, è opportuno controllare che siano ben specificati l'ammontare del premio, del capitale o rendita assicurati e la durata del contratto. Badare, infine, che il documento da firmare sia una proposta e non una proposta-polizza, che ha valore di un vero e proprio contratto. Farsi sempre rilasciare una copia della proposta e anche una copia della nota informativa del prodotto che si intende sottoscrivere: a norma di legge, contiene informazioni preliminari utili per sottoscrivere la polizza con consapevolezza.
Dopo aver firmato la proposta, l'impresa assicuratrice deve consegnare al cliente la polizza, che comprova la conclusione del contratto con la compagnia. E' naturalmente fondamentale che il cliente verifichi l'esatta corrispondenza dei dati inseriti nella polizza con quelli segnalati nella precedente proposta.
Dopo aver firmato la proposta, l'impresa assicuratrice deve consegnare al cliente la polizza, che comprova la conclusione del contratto con la compagnia. E' naturalmente fondamentale che il cliente verifichi l'esatta corrispondenza dei dati inseriti nella polizza con quelli segnalati nella precedente proposta.
Le figure del Contraente, assicurato e beneficiario
Nel caso delle polizze vita molto spesso chi stipula il contratto ed è tenuto a pagare i premi, il contraente, può non coincidere con l' assicurato, la persona fisica alla cui vita è legato il contratto. Il beneficiario può infine essere a sua volta una terza persona, alla quale sarà destinata la somma assicurata. Ad esempio, il marito stipula una polizza sulla vita della moglie a beneficio dei figli. Contraente, assicurato e beneficiario possono comunque anche coincidere.
Aspetti fiscali
Il trattamento fiscale applicato ai contratti di assicurazione varia in funzione della data di sottoscrizione del contratto: "vecchio regime fiscale" per tutti i contratti stipulati fino al 31 dicembre 2000, "nuovo regime" per quelli siglati a partire dal 1° gennaio 2001.
Vecchio regime fiscale
L'imposta viene calcolata applicando l'aliquota del 2,5% al premio dovuto all'assicuratore.
Nuovo regime fiscale
Non viene più applicata alcuna imposta sui premi di tutte le polizze vita.