lunedì 6 febbraio 2012
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Banca
Dal 2008 niente piu' pagamenti esteri nell'UE
Dal 2008 non si farà piu' nessuna distinzione tra pagamenti nazionali ed esteri all’interno del mercato europeo. Cosi', le operazioni effettuate a Parigi, Milano o Varsavia non avranno più differenza sul fronte dei costi.
Il Sepa (Single Euro Payments Area), questo il nome dell’accordo che entrera' in vigore avrà non poche ricadute positive su consumatori e commercianti.
Il superamento delle barriere nazionali tra sistemi di pagamento porta con se' vantaggi per tutti spiega una nota dell' Abi innanzitutto per i consumatori, che potranno svolgere operazioni verso i conti correnti di qualunque paese o banca dell'area esattamente come se fosse una operazione nazionale, anche per quanto riguarda il numero di giorni necessari, e potranno servirsi della propria carta di pagamento in tutti i negozi e su tutti gli sportelli automatici nei diversi paesi.
Vantaggi, validi per commercianti, imprese e pubblica amministrazione, che potranno raggiungere tutti i conti bancari nell'area dell'euro con la stessa istruzione di pagamento sia per effettuare bonifici che per gli incassi e avranno la garanzia dell'uso di standards Iso.
Le banche poi, dal canto loro, avranno maggiori opportunità di essere presenti su nuovi mercati e sviluppare nuovi prodotti da mettere a disposizione di cittadini e imprese, in un contesto con sempre maggiore concorrenza.Gli strumenti di pagamento basati sugli schemi Sepa saranno offerti alla clientela a partire dal gennaio del 2008.
Fino al 2010 gli strumenti nazionali continueranno ad essere utilizzati in parallelo, mentre dal dicembre del 2010 l'intera massa dei flussi di pagamento sara' migrata agli schemi Sepa e l'infrastruttura sara' completamente adattata alla nuova realta' dell'area unica.