venerdì 30 luglio 2010

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Titoli di stato

Non si ferma la corsa dei titoli di Stato

03/07/2006
Dopo i record dei rendimenti dei Bot a sei mesi e dei Ctz a due anni anche i buoni a lunga scadenza si mettono in evidenza. Su tutti i Btp triennali che adesso riconoscono ai sottoscrittori il 3,73%, un aumento di 30 centesimi che li ha riportati ai livelli dell’agosto 2002:
 Buona anche la domanda con richieste per 6 miliardi e 700 milioni a fronte dei 4 miliardi messi sul mercato dal Tesoro. Secondo i dati dell’Assiom, l’associazione degli operatori sui mercati, al netto della ritenuta del 12,5% questi titoli danno il 3,26%.
Crescita, seppure di minore entità, anche per i rendimenti dei Cct, saliti al 3,30% (+0,17 punti percentuali). Ottima in questo caso la domanda arrivata fino a 3 miliardi e 300 milioni, mentre il Tesoro aveva messo sul piatto 1 miliardo e mezzo di euro. Al netto danno il 2,88%. Il prezzo di aggiudicazione è stato di 100,69 mentre quello di esclusione di 98,715.
I buoni del Tesoro poliennali a 10 anni, invece, si sono messi in evidenza per un rialzo di 0,16 punti percentuali: sono passati al 4,32% lordo. Al netto rendono il 3,83% con un prezzo di aggiudicazione di 95,68 punti e di esclusione di 93,73.
A fronte di un’offerta da 2 miliardi sono arrivate richieste per quasi 3 miliardi e 800 milioni di euro.