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Guida al Lavoro

I contratti della Legge Biagi

05/09/2006
L'entrata in vigore della Legge Biagi, segna una tappa importante nella storia del mercato del lavoro. Il Decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 riforma il mercato del lavoro " per conseguire l'obiettivo di aumentare l'occupazione, accrescendone la qualità" (Marco Biagi).
L'intento legislativo appare molto ambizioso e propone come strategia applicativa l'introduzione di nuovi strumenti per modernizzare il sistema di incontro fra domanda e offerta di lavoro e l'introduzione di nuovi contratti:
Somministrazione di lavoro o staff leasing
Appalto
Distacco
Lavoro intermittente o job on call
Lavoro ripartito o job sharing
Lavoro part time
Apprendistato
Contratto di inserimento
Tirocinio estivo di orientamento
Contratto a progetto
Lavoro occasionale di tipo accessorio
Certificazione dei rapporti di lavoro
 
Di seguito diamo una rapida indicazione su tali tipologie contrattuali:
 
Somministrazione di lavoro o staff leasing (art. 20 - 28 d.lgs n. 276/2003)
È il contratto concluso tra un soggetto autorizzato (somministratore, es. agenzia per il lavoro) e l'utilizzatore che si avvale della prestazione dei lavoratori. La somministrazione può essere a tempo determinato, a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, oppure a tempo indeterminato ammessa, però, soltanto in alcune situazioni, quali la consulenza e assistenza nel settore informatico, l'attività di consulenza direzionale e di assistenza alla certificazione, attività di marketing e di analisi del mercato.

Appalto (art. 29 d.lgs n. 276/2003)
Un contratto attraverso cui una parte assume l'esecuzione di un'opera o di un servizio, mantenendo il potere organizzativo e direttivo dei lavoratori, l'organizzazione dei mezzi necessari e l'assunzione del rischio d'impresa.

Distacco (art. 30 d.lgs n. 276/2003)
Un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, mette uno o più lavoratori a disposizione di un altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa e per un periodo temporaneo. Il distacco in un'unità produttiva ubicata oltre i 50 km dalla sede di attività, può avvenire soltanto per ragioni tecniche, organizzative, produttive e sostitutive.

Lavoro intermittente o job on call ( art. 33-40 d.lgs n. 276/2003)
Il lavoratore si mette a disposizione del datore di lavoro per l'esecuzione di attività a carattere discontinuo e intermittente. I soggetti a cui si potrà applicare tale tipologia contrattuale sono:
- disoccupati con meno di 25 anni
-lavoratori con più di 45 anni "espulsi" dal ciclo produttivo
- soggetti individuati dai CCNL o dal Ministero del lavoro con decreto ministeriale
I compensi del lavoratore riguardano due momenti distinti :
- i giorni effettivamente lavorati
-i periodi in attesa di chiamata (importo definito dai CCNL)

 
Lavoro ripartito o job sharing (art. 41-45 d.lgs n. 276/2003)
Questo contratto prevede che due o più lavoratori si vincolino reciprocamente per assolvere ad un'unica e identica obbligazione lavorativa, in cui ciascuno è direttamente responsabile dell'adempimento dell'obbligazione lavorativa. La risoluzione del rapporto con uno dei soggetti comporta l'estinzione dell'intero vincolo contrattuale.

Lavoro part time (art. 46 d.lgs n. 276/2003)
Può essere utilizzato anche per le assunzioni a termine e sono presenti tre tipologie:
-part time di tipo orizzontale (tutti i giorni ad orario ridotto)
-part time di tipo verticale (alcuni giorni a tempo pieno)
-part time misto (tra quello orizzonatale e quello verticale)
Il rifiuto da parte del lavoratore alla trasformazione del contratto non costituisce giustificato motivo di licenziamento. Il lavoro supplementare è consentito solo nel part time orizzontale anche a tempo determinato, mentre il lavoro straordinario è ammesso solo nel part time verticale o misto e nelle giornate in cui è presente il lavoratore.

L'apprendistato (art. 47-53 d.lgs n. 276/2003)
Sono state introdotte tre tipologie:
1. apprendistato finalizzato all'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione. Destinato a giovani tra i 15 e 18 anni, finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale e con durata massima di 3 anni
2. apprendistato professionalizzante. Destinato ai giovani tra i 18 e i 29 anni che intendano conseguire attraverso il lavoro una qualificazione professionale; la durata del contratto varia dai 2 ai 6 anni a seconda del tipo di qualifica da conseguire (sarà CCNL o la regione a definire la tabelle)
3. apprendistato specializzante, finalizzato all'acquisizione di un diploma o incentrato su percorsi di alta formazione. Riservato ai giovani tra i 18 e i 29 anni che debbano conseguire un titolo di studio universitario o a livello secondario. La durata e la disciplina sarà definita dalle regioni.

Contratto di inserimento ( art. 54 d.lgs n. 276/2003)
Prende il posto del contratto di formazione e lavoro con l'obbiettivo di dare maggiori possibilità a categorie di difficile collocazione :
- soggetti di età tra i 18 e 29 anni
-disoccupati di lungo periodo di età tra i 29 e i 32 anni
- lavoratori ultracinquantenni disoccupati
- lavoratori che per due anni non abbiano lavorato e intendano rientrare nel mercato del lavoro
- donne di qualsiasi età residenti in zone ad alta disoccupazione femminile
- persone affette da handicap fisico, mentale o psichico
Le agevolazioni contributive previste dal vecchio CFL vengono applicate per tutte le situazioni eccetto per i soggetti di età tra i 18 e 29 anni. Un'altra novità riguarda l'inquadramento contrattuale, che può essere inferiore, fino ad un massimo di due livelli, di quello previsto dal contratto collettivo. I contratti di formazione e lavoro in essere stipulati prima del 24 ottobre 2003 restano validi come da contratto ma non oltre un anno dall'entrata in vigore del decreto di attuazione (24 ottobre 2004).

 
Tirocinio estivo di orientamento (art. 60 d.lgs. n. 276/2003)
Sono periodi di orientamento promossi durante il periodo estivo in favore di adolescenti tra i 15 e i 18 anni della durata non superiore a tre mesi con la possibilità di erogare al tirocinante una borsa di studio che non può superare i 600,00 euro mensili. Per garantire un'organizzazione didattica formativa efficiente è necessaria la presenza di un tutor.

Contratto a progetto (art. 61-69 d.lgs. 276/2003)
Con la legge Biagi i co.co.co. cambiano forma e dovranno essere riconducibile a uno o pià specifici progetti determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore. Il lavoro a progetto costituisce una fattispecie di lavoro autonomo ex art. 2222 ss. CC e per essere stipulato deve contenere una serie di informazioni:
-durata determinata o determinabile della prestazione del lavoro
-indicazione del progetto per cui viene impiegato il collaboratre
-indicazione di un corrispettivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato
La distinzione con le collaborazioni occasionali rimane invariata, pertanto le collaborazioni occasionali mantengono i vincoli di una durata complessiva non superiore a 30 gg nell'anno solare con lo stesso committente ed un reddito complessivo annuo non superiore a 5000 euro.
Malattia, gravidanza e infortunio non provocano l'estinzione del contratto ma una sospensione senza corrispettivo. Il committente può recedere il contratto se la sospensione dovuta a malattia o infortunio è superiore a d un sesto della durata fissata per il contratto; la gravidanza, invece, proroga automaticamente il rapporto per almeno 180 gg. Le collaborazioni in essere stipulate prima del 24 ottobre 2003 restano valide come da contratto ma non oltre un anna dalla entrata in vigore del decreto di attuazione (24 ottobre 2004).

Lavoro occasionale di tipo accessorio (art. 70 - 74 d.lgs. 276/2003)
Con il termine di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura occasionale rese da persona a rischio di esclusione sociale, in procinto di uscirne o non ancora entrati nel mercato del lavoro. La durata massima è di 30 gg nell'arco dell'anno solare e con compensi non superiori a 3000 euro . Le persone a cui si applica questa tipologia di contratti è costituita da :
- disoccupati da oltre un anno;
- casalinghe, studenti e pensionati;
- disabili e soggetti in comunita' di recupero;
- lavoratori extracomunitari, regolarmente soggiornanti in Italia, nei sei mesi successivi alla perdita del lavoro mentre le attività di natura meramente occasionale riguardano:
- piccolli lavori domestici o giardinaggio o pulizie
- insegnamento privato supplementare
- manifestazione sportive o culturali
Per ricorrere al lavoro accessorio le persone devono acquistare carnet di buoni del valore di 7,5 euro all'ora, di cui :
- 5,8 euro rappresentano il compenso netto per il prestatore
- 1 euro andrà alla gestione separata dell'INPS
- 0,50 euro andrà all'INAIL
-0,20 euro a titolo di rimborso spese.

Certificazione dei rapporti di lavoro (art.75 - 81 d.lgs. 276/2003)
La certificazione è una procedura di carattere volontario finalizzata a rendere corretta la qualificazione del rapporto di lavoro fin dalla sua origine. I contratti certificabili sono:
- lavoro intermittente
- lavoro ripartito
-part time
-contratti a progetto
La certificazione ha l'intento di limitare il ricorso al contenzioso in materia di rapporti di lavoro, ha carattere volontario, ossia deve esserci il consenso di entrambe le parti in gioco (datore di lavoro e lavoratore) ed è cura di apposite Commissioni che verranno istituite presso enti bilaterali territoriali, direzioni provinciali del lavoro, università pubbliche e private.