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Economia

Prodi: evasione fiscale incompatibile con democrazia

27/06/2006

 

 Il giorno dopo la vittoria al referendum, Prodi interviene al XIV congresso della Uil e sottolinea quale sara' la priorita' del governo: "Il livello di evasione fiscale, 200 miliardi, e' vicino al livello della spesa sanitaria nazionale. E allora cosa dovremmo fare? Chiudere gli ospedali per salvare gli evasori? Questi livelli di evasione sono incompatibili con la democrazia". Il premier chiede a tutti un impegno serio per risollevare l'Italia. "Ho invitato i ministri ad osare e questo invito lo estendo anche a voi", dice alla platea dei sindacati. "Serve - spiega - riprendere a competere e noi abbiamo grandi doti in quanto a risorse umane".
Poi spiega che il suo governo vuole rilanciare il Sud: "Il Mezzogiorno deve diventare una grande piattaforma di interconnessione tra Asia ed Europa, oltre che uno snodo commerciale", spiega Prodi. 
"Nel prossimo viaggio che faro' in Cina il governo promuovera' questo progetto per il Mezzogiorno come piattaforma di interconnessione e commerciale", anche perche' per il Mezzogiorno d'Italia "ci vogliono misure - conclude - atte a valorizzare la sua straordinaria posizione geografica e far decollare il turismo".

Il premier ancora una volta, dal Congresso Uil, rilancia  l'allarme deficit. "La finanza pubblica versa in una situazione grave e non e' inutile catastrofismo". C'e' il rischio che il sistema non riesca a tenere il passo dell'economia europea: "Serve una spinta immediata -dice il premier- al sistema per ridare fiducia alle imprese e offrire un quadro stabile agli operatori internazionali". Poi la lotta all'evasione "che -dice Prodi- ha toccato livelli inaccettabili, un fenomeno che equivale al 7% del Pil".