venerdì 30 luglio 2010
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Tecnologie
Cartelle e libri di testo addio, il futuro e' il sussidiario digitale
La cartella resterà un ricordo legato a vecchie fotografie. Negli Stati Uniti, Pearson, editore londinese numero uno al mondo nella produzione di testi scolastici, ha avviato il primo esperimento su larga scala per la diffusione di libri di testo in formato digitale. La rivoluzione scolastica americana parte dalla California. Domani, forse, si faranno su programmi informatici anche i compiti a casa.
Basti pensare che circa la metà degli studenti delle scuole elementari dello Stato americano impareranno la storia, la Rivoluzione americana e Thomas Jefferson, usando un programma informatico interattivo. Gli studenti informatizzati saranno circa un milione e mezzo, tutti in età compresa tra 5 e 11 anni. Lo stesso approccio verrà poi utilizzato in altri Stati e con altre materie.
"Lo sviluppo del digitale ci costa meno e richiede meno tempo, ha commentato l'amministratore delegato di Pearson Marjorie Scardino, inoltre abbiamo accelerato il sistema col quale sforniamo questo tipo di programmi che restano ancora in fase sperimentale sia dal punto di vista programmatico che di prezzo". "E' una grossa svolta, spiega Robin Freestone, responsabile finanziario della casa editrice, stiamo preparandoci a lanciare un sistema d'apprendoimento che non richiede un libro di testo".
"Lo sviluppo del digitale ci costa meno e richiede meno tempo, ha commentato l'amministratore delegato di Pearson Marjorie Scardino, inoltre abbiamo accelerato il sistema col quale sforniamo questo tipo di programmi che restano ancora in fase sperimentale sia dal punto di vista programmatico che di prezzo". "E' una grossa svolta, spiega Robin Freestone, responsabile finanziario della casa editrice, stiamo preparandoci a lanciare un sistema d'apprendoimento che non richiede un libro di testo".
Secondo le stime della Pearson, il sistema costera' circa la meta' della cifra attualmente spesa per realizzate testi scolastici con materiale supplementare, e protra' occupare circa il 41% delle quote di mercato dell'attuale editoria scolastica. Il contratto stipulato con la California vale circa 70 milioni di dollari, cosa che vede cauti alcuni analisti sulla possibilità che Pearson possa realizzare su scala piu' ampia il programma digitale una critica che va a sommarsi a quella di natura più tecnica: il programma appare tecnologicamente poco complesso, e per le altre case non sarà difficile replicarlo.
Il progetto in California ha previsto l'inserimento dei materiali esistenti in un'offerta digitale che comprende i compiti a casa. La maggior parte delle scuole ha grossi libri di testo sui banchi che non attirano più gli studenti, così, il nuovo software consentirà agli insegnanti di preparare lezioni su misura per ogni singolo studente.