lunedì 6 febbraio 2012
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Universita' a numero chiuso, test inattendibili
E' entrata nel vivo in questi giorni la settimana dei test d'ingresso che serviranno per selezionare le future matricole dei corsi a numero chiuso in tutte le università italiane. Giorni infuocati che si concluderanno solo l'11 settembre con la prova di Scienze della Formazione, e che vedono impegnato un esercito di quasi 250 mila studenti alle prese con domande a risposta multipla nella speranza di conquistare uno dei 28 mila posti che gli atenei hanno predisposto su direttiva del ministero dell'Universita'.
E come al solito non sono mancate le polemiche vista la poca attendibilità dei test utilizzati per la selezione con il percorso di studio da intraprendere. Malcontento che ha riguardato soprattutto la prova di Medicina, che si è svolta il 5 settembre in contemporanea in tutti le facoltà d'Italia, e che ha portato alcuni candidati a protestare platealmente contro l'attuale sistema di valutazione e l'esiguo numero di posti per le aspiranti matricole.
Anche quest'anno i posti disponibili per le sei facoltà a numero programmato a livello nazionale (Medicina e Chirurgia, Architettura, Scienze della Formazione primaria, Odontoiatria, Professioni Sanitarie e Veterinaria), non basteranno di certo ad accontentare tutti. Il ministero infatti ha stabilito per ogni corso di laurea un limite massimo di studenti iscrivibili al primo anno a seconda dell'università, delle strutture e del bacino d'utenza. Così se per Architettura le nuove matricole saranno al massimo 10.386, quelle di Medicina dovranno fermarsi a quota 7864. Veterinaria invece si attesta sui 1500, Scienze della Formazione primaria a 6.642.
Più risicata la quota destinata ai futuri dentisti italiani: solo 836. Facendo un rapido calcolo sono meno di trentamila i posti riservati agli studenti che hanno appena concluso gli esami di maturità, ma ai test che si stanno svolgendo in queste settimane se ne sono presentati almeno in 250mila. Un esercito di aspiranti dottori, insegnanti e architetti che cresce di anno in anno.
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