lunedì 6 febbraio 2012

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Finanziamenti

Prestito vitalizio, un aiuto alla terza eta'

03/07/2006

Gli ultra 65enni possono contare su una nuova forma di finanziamento appositamente dedicata: il prestito vitalizio ipotecario. "Una formula" spiega Tania Garuti, Managing director della K2 Real, societa' di consulenza immobiliare, "ancora piu' importante perche' pensata su misura per una fascia d’eta' in cui agli anziani può mancare l’aiuto di figli già alle prese con un mutuo o con attività lavorative intraprese da poco". Il prestito vitalizio è stato introdotto dalla Finanziaria 2006. Il meccanismo è semplice. Chi ha 65 anni compiuti ed è proprietario di casa può ottenere in prestito parte del valore della propria abitazione, tra il 25 e il 50 per cento, sotto garanzia ipotecaria. A rimborsare l’importo, insieme agli interesse maturati, saranno gli eredi del sottoscrittore, al momento del suo decesso. Si può anche decidere di non saldare il debito, cedendo così l’immobile e ricevendo l’eventuale differenza tra il prezzo della vendita e il credito residuo.

Ma quali sono i vantaggi di questa formula. Questa formula di prestito prevede che, senza dover versare rate periodiche, la casa di proprietà non esca dall’asse ereditario. A trarne beneficio possono essere anche i figli, visto che a volte il finanziamento viene chiesto proprio per le loro esigenze.Interessanti anche le prospettive future, soprattutto se si considera il progressivo invecchiamento della popolazione italiana e il successo riscosso da questi prodotti in Gran Bretagna, con due miliardi di euro erogati negli ultimi dieci anni a circa l’1% degli anziani proprietari di casa.