venerdì 30 luglio 2010
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Leasing
La corsa del leasing immobiliare
Leasing immobiliare continua a crescere. Molti operatori si attendevano una frenata dopo il buon andamento del 2005, con le operazioni di real estate che avevano trainato l’intero comparto. Invece, i primi quattro mesi del 2006 parlano ancora di crescita. E’ stata la stessa Assilea, Associazione Italiana Leasing, a fornire le ultime cifre. Da gennaio a maggio, il settore ha raggiunto i 14 miliardi e 352 milioni di euro di stipulato, con un aumento del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2005. Ben 6,579 miliardi sono arrivati dal comparto immobiliare, con un incidenza, quindi, di quasi il 46% sul totale. Il balzo è stato del 22,6% rispetto al 2005. Lo scorso anno, infatti, su uno stipulato complessivo di 44 miliardi di euro, 22 sono da collegare proprio al mercato immobiliare, responsabile così di ben il 50% della crescita.
La prima indicazione, quindi, è di carattere generale: il leasing italiano è in buona salute e, l’anno scorso, ha raggiunto il terzo posto a livello europeo. La seconda riguarda invece il settore del real estate che ha registrato dinamiche positive sia per quanto riguarda i contratti su immobili costruiti, in crescita del 33%, sia per le strutture ancora da realizzare, in salita del 27%. Il mercato del leasing immobiliare sulla seconda casa, può inoltre contare su una recente disposizione dell’Agenzia delle entrate che consente di dedurre fiscalmente il 10% dell’Iva.
Quali, allora, i vantaggi dei contratti di leasing: non sono previste né la tassa sui finanziamenti, pari al 2% dell’importo, né il pagamento dell’Irpef visto in quanto, fino al riscatto dell’immobile, non si è considerati proprietari.
Quali, allora, i vantaggi dei contratti di leasing: non sono previste né la tassa sui finanziamenti, pari al 2% dell’importo, né il pagamento dell’Irpef visto in quanto, fino al riscatto dell’immobile, non si è considerati proprietari.