venerdì 12 marzo 2010

Siete in: home page | Soldi e Famiglia | Mutui sicuri con Notai e Associazione consumatori

Mutui

Mutui sicuri con Notai e Associazione consumatori

02/03/2009
MUTUI SICURI PER L' ACQUISTO DELLA CASA
Il mutuo per acquisto della prima casa rappresenta per la famiglia un impegno rilevante sia in termini finanziari sia in termini di durata. Per questo è indispensabile evitare brutte sorprese.
E la guida “Mutuo informato” ha proprio l’obiettivo di informare e tutelare i cittadini, “parte debole” nei contratti bancari. Il vademecum, realizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato e dalle Associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assortenti, CittadinanzAttiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori), fornisce tutte le indicazioni a chi richiede un mutuo ipotecario, riporta i problemi più frequenti con cui si devono confrontare i cittadini nella stipula di un mutuo per l’acquisto della casa aiutandoli ad evitare “passi falsi”o errori che possono compromettere il buon esito dell’operazione.
 mutuo acquisto prima casaCHIEDERE UN MUTUO
Chi chiede un mutuo ipotecario (cioè garantito da ipoteca sulla casa che si intende acquistare) e ha bisogno di chiarimenti può rivolgersi, oltre che alla banca, anche alle Associazioni dei consumatori e al notaio di fiducia.
 Per ottenere un mutuo è normalmente sufficiente rivolgersi a una banca e fornire i documenti che questa chiede. Nella normalità dei casi non è necessario avvalersi di un mediatore finanziario.
 La garanzia ipotecaria impone per legge la prestazione notarile, in quanto l’ipoteca su un bene immobile va iscritta nel registro pubblico delle proprietà immobiliari, e ciò può essere fatto esclusivamente da un soggetto qualificato, pubblico ufficiale, che impedisca frodi a danno della banca e dei clienti e che se ne assuma la responsabilità a garanzia delle parti. Chi chiede (mutuatario) un mutuo ipotecario e ha bisogno di chiarimenti può rivolgersi, oltre che alla banca, anche alle Associazioni dei consumatori e al notaio di fiducia, professionista imparziale, la cui scelta spetta al mutuatario e il cui intervento può essere utilizzato al meglio per avere tutta la consulenza e le informazioni necessarie relative all’operazione. La prassi di rivolgersi per tempo al notaio è veramente determinante e da incentivare, in quanto il notaio ha minore possibilità di azione se i problemi vengono posti nell’imminenza di scadenze contrattuali quando l’acquirente, per fare fronte agli impegni assunti, ha l’assoluta necessità di giungere in qualsiasi modo e senza ritardi all’erogazione del finanziamento. L’intervento preventivo del notaio in contratti di questo genere costituisce un’opportunità effettiva di ottenere assistenza legale ordinariamente e complessivamente ricompressa nel costo dell’atto notarile. Ciò comporta effetti di riduzione del contenzioso e di stabilità generale che si ripercuotono positivamente non solo sul cliente e sulla banca ma anche sull’intero sistema economico e sul suo sviluppo.
LA CHIAREZZA DEL CONTRATTO
A volte i contratti di mutuo non sono facili da comprendere. Questo in parte è dovuto alla presenza di termini tecnici , che non possono essere sostituiti da altri, perché il loro significato verrebbe ad essere alterato; certamente, ciò non vuol dire che i contratti non possano essere in qualche modo semplificati, garantendo, così, un rapporto più chiaro tra banche e clienti. I consumatori, ai sensi del Codice del consumo (Decreto Legislativo n. 206/2005), hanno un vero e proprio diritto ad una informazione esauriente, chiara e comprensibile, principio che, è contenuto nella nuova disciplina nazionale sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari. Per effetto di quest’ultima normativa, le banche sono anzitutto tenute a mettere a disposizione della clientela nei locali aperti al pubblico un foglio informativo il quale deve contenere, tra l’altro, le condizioni economiche dell’operazione e le principali clausole contrattuali che la regolano. Tale informativa può essere attuata anche mediante l’utilizzo di un prospetto chiamato European Standardised Information Sheet (E.S.I.S.), frutto del Codice deontologico per l’informativa precontrattuale relativa ai mutui per la casa di abitazione, promosso da una Raccomandazione del 1° marzo 2001 dalla Commissione Europea.

Il cliente (mutuatario), una volta scelta la banca finanziatrice, ha poi il diritto di avere in consegna da quest’ultima, con un congruo anticipo prima della conclusione del contratto, una copia completa del testo contrattuale per una ponderata valutazione del suo contenuto. La consegna di tale copia non impegna le parti alla conclusione del contratto. È senz’altro da raccomandare al consumatore un effettivo e tempestivo esercizio di tale diritto, perché solo avendo il tempo di leggere le clausole economiche e normative del contratto (e di tutti gli allegati), o di farle leggere al notaio di fiducia o alle Associazioni dei consumatori, può richiedere eventuali modifiche e correzioni, nonché evitare sorprese dell’ultimo istante. Al contratto deve altresì essere unito un documento di sintesi volto a fornire al cliente con chiara evidenza un riassunto delle più significative condizioni contrattuali ed economiche.

Se si incontrano difficoltà nella comprensione di tali documenti e delle indicazioni fornite dai funzionari di banca, ci si può rivolgere sia alle Associazioni dei consumatori, sia al notaio, che daranno le informazioni e le spiegazioni del caso.
Qualunque cliente ha il diritto di scegliere il notaio di propria fiducia: può rivolgersi ad esso senza soggezione, anche prima della scelta definitiva della banca, allo scopo di ottenere informazioni e consigli.
In ogni caso, gli elementi importanti da tenere presente sono il Tasso di interesse che viene applicato per tutta la durata del mutuo. Prestate attenzione quando viene indicato un tasso di interesse iniziale diverso da quello che poi verrà applicato per la restante parte del mutuo. In tal caso, viene applicato un tasso d’interesse molto vantaggioso per un periodo limitato ai primi sei mesi o al primo anno del mutuo, per poi cambiare in seguito, applicando, ad esempio, quello corrente o uno fisso. Può capitare, infatti, che si sofferma l’attenzione sui vantaggi iniziali, facendo cadere in secondo piano le condizioni che caratterizzeranno il mutuo fino alla sua estinzione.
Inoltre, bisognerà scegliere tra tasso fisso e tasso indicizzato; nella prima ipotesi, cioè nel caso in cui si scelga un tasso fisso, vi sarà la garanzia di sapere con esattezza quanto pagare e anche se i tassi dovessero aumentare, l’importo della rata del mutuo rimarrà invariata; i tassi, però possono anche diminuire e un tasso fisso inizialmente vantaggioso potrà diventare impegnativo successivamente. Nell’ipotesi di un tasso variabile, invece, si può essere attirati da un tasso di ingresso conveniente, che sarà, però, soggetto alle variazioni del mercato, pertanto la rata potrà diminuire oppure aumentare a causa di tassi di regime molto alti. La scelta dipende dalle vostre esigenze e dalle vostre possibilità economiche, ad esempio se le vostre entrate finanziarie hanno un importo fisso e dalle altre spese che ogni mese si aggiungono.
Torna alla pagina di Soldi e Famiglia