lunedì 6 febbraio 2012

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ICI

Sale in media l'Ici nei Comuni italiani

19/06/2006

E' passata dai 189,77 euro del 2005 ai 192,89 euro del 2006 in media l'Ici nei Comuni italiani. I dati emergono da un'indagine della Uil riferita a 104 città capoluogo di Provincia, e si riferiscono alle case accatastate in A/2 (abitazione civile) di 80 metri quadri. Se si tiene conto anche delle case delle stesse dimensioni nella categoria A/3(abitazione economica e popolare) l'Ici scende in media a 142,07 euro. Un dato che però tiene conto di situazioni molto diverse: si va dai 468,50 euro di Bologna e dai 441,42 di Roma ai 39,47 di Cagliari e ai 19,90 di Reggio Calabria.
A unificare tutte le situazioni, però, sottolinea il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy,  c'è sicuramente "il taglio degli stanziamenti operato negli ultimi anni dallo Stato alla periferia", che ha lasciato gli enti locali "a corto di risorse", costringendoli in qualche modo a rivalersi sulle imposte locali, a cominciare dall'Ici, che rappresenta la più grande fonte di finanziamento dei Comuni, "il 46% delle entrate tributarie locali".

Le stime della Uil indicano un gettito totale per i Comuni per il 2006 di 11 miliardi di euro di cui la metà verranno pagati con l'acconto del prossimo 30 giugno. Per quanto riguarda il gettito per l'Ici sulla prima casa i Comuni incasseranno circa 3,9 miliardi di euro equivalenti a più di un terzo dell'intero gettito (36%).
L'aliquota media applicata quest'anno per l'abitazione principale è del 5,10 per mille, mentre l'aliquota ordinaria è del 6,66 per mille; nel 2005 erano rispettivamente al 5,07 per mille e 6,60 per mille. Si conferma dunque la tendenza graduale, negli anni, a spostarsi verso le aliquote più alte.
nel 2006 sei città hanno aumentato l'aliquota per la prima casa : Genova (+0,2 per mille); Ascoli (+0,45); Pesaro (+1,20); Arezzo (+0,10); Caserta (+1,50); Catania (+1,10).
Il rischio, segnala la Uil, è che le manovre fiscali e di bilancio sottraggano ancora risorse agli enti locali, che si rivarrebbero a questo punto ulteriormente sull'Ici. Non solo: un aggravio consistente potrebbe venire l'anno prossimo dalla riclassificazione degli immobili in base all'aggiornamento delle rendite catastali, previsto dalla scorsa finanziaria.