venerdì 30 luglio 2010
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Famiglie
Stagione da record per i Saldi 2006
Commercianti soddisfatti?. Anche quest’anno la stagione dei saldi si avvia alla chiusura. Certo, è ancora presto per fare un bilancio, dal momento che in molte regioni italiane i prezzi scontanti si applicheranno fino a metà settembre, ma l' andamento sembra essere positivo. Le prime stime a disposizione rivelano per quest’anno un' aumento crescente nelle vendite scontate non solo in valore rispetto allo scorso anno, ma, ma addirittura con il passare delle settimane e nonostante l'avvicinarsi della nuova stagione.
All’inizio di luglio, poi, la Confcommercio aveva previsto una spesa di 260 euro a famiglia. Il giro d'affari dei saldi estivi dovrebbe così sfiorare i 3 miliardi di euro, vale a dire circa il 9% del fatturato complessivo del settore, pari a 32 miliardi di euro.
In attesa del consuntivo, che si potrà fare solo a fine settembre visto che il 60% delle regioni termina le vendite di fine stagione a metà mese, l'aumento del 5% medio delle vendite in saldo si ricollega alla crescita messa a segno quest'inverno quando l'aumento dei ricavi da saldo, al netto dell'inflazione, è arrivato anche a sfiorare il 7-8%. Per questa stagione, inoltre, le vendite sono state superiori a Milano (+5%) più che a Roma (tra il 3% e il 4%). Mediamente i prezzi dei capi in saldo sono scontati del 30-40% con punte anche del 50%.
Ma la vera novità che registrano i dati della Confcommercio, è che i saldi estivi hanno fatto registrare a fine agosto un incremento medio del 5%, superiore alle prime vendite scontate di luglio, quando l'incremento era stato solo del 4%.
L'andamento di quest'anno registra anche una svolta rispetto al calo dei saldi dell'estate 2005, quando alla riduzione delle vendite a prezzo pieno si era aggiunta anche la debacle delle promozioni estive che avevano subito un tracollo dell'8-10%, con punte anche superiori. ''In generale i saldi questa estate hanno visto un miglioramento, anziché un calo" annuncia Federmoda che aderisce a Confcommercio e rappresenta 30 mila negozi, l'80% degli esercizi di piccole e medie dimensioni.
L'organizzazione, che ha esaminato un campione rappresentativo di negozi in 18 tra i maggiori capoluoghi di provincia, ha anche verificato che si è registrato un buon andamento dei capi griffati e senza particolari differenze tra le vendite di prodotti per uomo e donna.
''Contrariamente a quanto normalmente avvenuto nelle passate stagioni, dice Renato Borghi, presidente dell'organizzazione, "il calo nel ritmo dei saldi, dopo le prime due settimane di vendite, quest'anno non si è verificato. Evidentemente i consumatori hanno acquistato meno nel periodo prima dei saldi rinunciando ad un miglior assortimento pur di risparmiare".