venerdì 30 luglio 2010

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La storia Apple

03/06/2009

Le origini della Apple:

Steve Jobs e Steve Wozniak, quest'ultimo prima del grande successo era un hacker, sono i due fondatori della Apple. Erano entrambi giovanissimi quando Jobs riuscì a convincere Wozniak a costruire la macchina che aveva progettato, e fu da qui che partì la loro scalata al successo nel settore informatico. Jobs infatti riuscì a vendere 50 di questi esemplari progettati da Steve Wozniak ancora prima di fabbricarli e senza avere a disposizione nessun tipo di finanziamento per potersi procurare tutti i materiali necessari, ma si sa, quando c'è la determinazione c'è tutto. La macchina si chiamava Apple I e fu fabbricata per la prima volta nel 1976 e la più grande innavazione fu che era collegata ad un televisore, in un periodo in cui le altre macchine non prevedevano minimamente un dispositivo video. La seconda importante caratteristica era un


modulo per interfacciare il computer a un lettore a cassette per caricare e salvare i programmi, che leggeva e scriveva 1200 byte per secondo, una velocità impressionante per l'epoca, ultima ma non meno importante caratteristica era l'estrema semplicità che presentava questa macchina. Alla fine dell 1976 ne furono venduti oltre 200 esemplari e nel 1977 partì il progetto dell'Apple II con un netto miglioramento del processore. C'è da dire che all'inizio la progettazione della macchina si rivelò molto più costosa del previsto e iniziavano a mancare i soldi. Jobs chiese a Wayne, il terzo socio, di impegnarsi economicamente, ma Wayne si rifiutò a causa di un fallimento avvenuto quattro anni prima e decise di uscire dall'azienda. Così Jobs si rivolse a Mike Markkula il quale, fiducioso nel progetto, investì 250.000 dollari e così i tre fondarono la Apple Computer nel 1° aprile del 1976. L'Apple II venne presentato al pubblico il 16 aprile del 1977 e fu in questa data che partì l'era del personal computer. Ne furono venduti così tanti da rendere la società milionaria nel giro pochi mesi. Negli anni ottanta entrò nel mercato dei personal computer anche l'IBM con delle macchine che utilizzavano il sistema operativo Microsoft di Bill Gates. Nacque così la rivalità tra le due società, ma all'epoca c'erano ancora delle sostanziali differenze infatti il prodotto della IBM era acquistato principalmente dalle aziende a causa dell'alto costo mentre la Apple si 

distingueva proprio per i prezzi più accessibili, anche alle masse. Non molto dopo progettarono e costruirono l'Apple III, anche se non si ottennero i risultati desiderati. Infatti per motivi di tempo e di scelte aziendali vennero prese parecchie decisioni errate, come ad esempio la mancata installazione di una ventola interna per il raffreddamento dell'hardware che provoco un malfunzionamento del prodotto e il conseguente ritiro. Contemporaneamente all'interno della Apple si lavorava ad altri progetti per la realizzazione di una nuova concezione di computer, nacque cosi Lisa, che fu però un prodotto troppo innovativo per quel periodo ed i prezzi elevati ne causarono l'abbandono. Un altro progetto importantissimo per questa compagnia fu il progetto Macintosh, che incarna tutte le tecnologie allora più sviluppate e un nuovissimo e rivoluzionario interfaccia grafico, con il primo prototipo di mouse. Questo progetto nacque nel 1979 quando Jobs fu autorizzato dalla Xerox a visitare il Xerox PARC, dove vide il nuovo sistema Alto e capì che l'informatica stava per cambiare in modo radicale. Vedendo quel computer dotato di interfaccia grafica aveva compreso che i computer prodotti all'epoca sarebbero stati sostituiti da nuovi computer più semplici da usare e quindi molto più interessanti per il pubblico e così spinsa la Apple verso il progetto Macintosh. Durante quel periodo Jobs veniva visto dai progettisti della Xerox 

come un pirata che assaltava un vascello pieno di dobloni anche se, in seguito, alcuni andarono a lavorare per Apple. L'Apple Macintosh venne presentato nel 1984 con una pubblicità televisiva trasmessa durante il Super Bowl, il quale spot divenne famoso e si basava sul romanzo 1984 di George Orwell e sottintendeva un'analogia tra il Grande Fratello e IBM, dove nella parte del liberatore si trovava, ovviamente, il Macintosh. La pubblicità infatti termina con la seguente frase: «On January 24, Apple Computer will introduce Macintosh. And you'll see why 1984 won't be like "1984"» cioe : ”Il 24 gennaio Apple Computer presenterà il Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come '1984' “. Il Macintosh rappresentò quindi la chiave del successo della Apple, ma durante una visita di Bill Gates alla Apple, successe l'irreparabile, cioè Jobs molto ingenuamente gli mostrò un'anteprima della GUI (Interfaccia Grafica) del Mac e in men che non si dica nel 1985 la Microsoft presentò Microsoft Windows, la GUI per i sistemi prodotti da IBM. Nonostante la GUI di Apple fosse notevolmente migliore e più efficiente rispetto a quella della Microsoft, questa aveva un vantaggio che alla Apple mancava, praticamente la Microsoft era avvantaggiata sul fronte dei prezzi: molte ditte avevano copiato il computer prodotto da IBM e ne avevano realizzato versioni compatibili, ma che costavano meno dell'originale. Quindi, sebbene gli IBM-compatibili fossero tecnologicamente inferiori al progetto Macintosh, essi costavano meno ed erano più diffusi e quindi si accaparrarono ampie fette di mercato. Al giorno d'oggi le cose non sono molto diverse da allora, la supremazia Windows nel mercato è ancora affermata, ma l'efficienza, l'originalità, e la praticità rimangono ancora alla Apple.
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